venerdì 6 marzo 2020

DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

«Care concittadine e cari concittadini,
l’Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione.
L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti.
Siamo un grande Paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali.
Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere.
Il Governo – cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere - ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore.
Sono semplici ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio.
Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita.
Rispettando quei criteri di comportamento, ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza.
Lo stanno facendo con grande serietà i nostri concittadini delle cosiddette zone rosse. Li ringrazio per il modo con cui stanno affrontando i sacrifici cui sono sottoposti.
Desidero esprimere sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime.
Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione.
Alla cabina di regia costituita dal Governo spetta assumere – in maniera univoca- le necessarie decisioni in collaborazione con le Regioni, coordinando le varie competenze e responsabilità. Vanno, quindi, evitate iniziative particolari che si discostino dalle indicazioni assunte nella sede di coordinamento.
Care concittadine e cari concittadini, senza imprudenze ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo.
Dobbiamo e possiamo avere fiducia nell’Italia».

 Roma, 05/03/2020

giovedì 21 novembre 2019

ECCO LE PRINCIPALI REGOLE PER GIRARE CON I MONOPATTINI A VERONA



A Verona sono autorizzati a circolare solo i monopattini elettrici (identici a quelli usati dai bambini, ma forniti da un motore che consente di raggiungere e a volte di superare i 20 chilometri l’ora) e i segway (che sono invece formati solo dalle due ruote e dal manubrio). Restano vietati invece gli hoverboard (formati solo dalle due ruote congiunte, ma senza manubrio) e i monowheel (che hanno un’unica ruota, con ai lati due predellini). I due tipi di mezzi consentiti non potranno circolare sulle strade pedonali (come via Mazzini e via Cappello), ma potranno essere usati su tutte le piste ciclabili, su quelle ciclopedonali (come quella del Chievo) e su tutte le strade che hanno un limite di velocità di 30 chilometri l’ora (in Ztl ed anche, ad esempio, a Porto San Pancrazio). Sarà consentito anche entrare nelle aree di via Catullo, via IV Spade, Corte Farina, via Sant’Eufenia e vicolo Ostie ma solo nelle giornate feriali, e non nei giorni di sabato e festivi, quando tutte queste vie diventano pedonali. Assolutamente vietato, ovviamente, salire sui marciapiedi, come purtroppo si vede spesso fare anche nelle città estere dove questi mezzi sono più utilizzati.  I monopattini elettrici non potranno avere un posto a sedere per il guidatore (come accede in diversi modelli esistenti) e dovranno quindi essere manovrati restando in piedi. Per guidare i mini-veicoli occorrerà comunque essere maggiorenni oppure, se minorenni, essere in possesso della patente tipo «AM», ossia quella che devono avere i giovani di almeno 14 anni per guidare gli scooter. La regola naturalmente non vale per i monopattini tradizionali, che continuano a rientrare nella categoria giocattoli.

MONOPATTINI A VERONA, NUOVO DECALOGO

Monopattini elettrici: il decalogo del Comune di Verona

Giro di vite per chi usa il monopattino senza rispetto del regolamento e del codice della strada, cosi come per i maleducati che lo parcheggiano ovunque, senza rispettare le norme e noncuranti del decoro urbano e dei disagi per i cittadini.
Oggi, 31 ottobre, l’assessore alla Mobilità e Traffico Luca Zanotto ha concordato con le ditte di noleggio i dieci impegni fondamentali che dovranno essere rispettati.
  1. Documento di identità per identificare l’utente;
  2. Invio della foto del parcheggio;
  3. Numero di emergenza su ogni mezzo per segnalare situazioni di rischio, intralcio o altro;
  4. Assistenza per rimozione dei monopattini parcheggiati male;
  5. Volantino informativo; 
  6. Organizzazione di eventi a carattere divulgativo;
  7. Organizzazione di stand dedicati per fornire spiegazioni;
  8. Dotazione da parte dei gestori di copertura assicurativa;
  9. Individuazione di aree riservate esclusivamente al noleggio/parcheggio dei monopattini;
  10. Test di verifica da parte della Polizia municipale sui limiti di velocità consentiti dai dispositivi elettrici.
Non un regolamento, ma una decina di punti che vedono Comune e aziende che effettuano lo sharing collaborare per migliorare il servizio a vantaggio di tutti.



mercoledì 15 maggio 2019

SUPEREROI FRAGILI

Forti e insicuri. Spensierati e tormentati. Invincibili e vulnerabili. Appassionati e svogliati.

Gli adolescenti di oggi vivono questi contrasti sulla loro pelle. Come il titolo del Convegno, sono supereroi fragili che attraversano un periodo fatto di grandi trasformazioni.

Può essere complesso entrare in contatto con loro: capire i loro stati d'animo, le nuove tendenze, le difficoltà che possono incontrare.




Noi ci abbiamo provato. Due giorni di dibattiti, simposi, discussioni, riflessioni, momenti di sconforto e iniezioni di energia e di speranza per cercare di comprendere queste fragili ma straordinarie creature con cui abbiamo quotidianamente il privilegio di confrontarci .





sabato 1 dicembre 2018

IO L'HO SOTTOSCRITTO. FIRMA ANCHE TU!


Queste parole sono state prese da un blog "Parole Ostili" che vi invito a visitare
http://paroleostili.com

Le parole hanno un potere grande: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni, incantano, guariscono e fanno innamorare. Ma le parole possono anche ferire, offendere, calunniare, ingannare, distruggere, emarginare, negando con questo l’umanità stessa di noi parlanti. Ecco perché dobbiamo usare bene e consapevolmente le parole, sia nel mondo reale sia in Rete. Se è vero che la Rete e i social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, dobbiamo domandarci chi siamo e come vogliamo vivere e comunicare anche mentre abitiamo questi luoghi.