LA COSTITUZIONE - È l’articolo 90 a spiegare che solo in due specifici casi il capo dello Stato può essere chiamato a giudizio per rispondere delle proprie azioni: «alto tradimento» e «attentato alla Costituzione». Al di fuori di queste «il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni». Sempre lo stesso articolo precisa che, qualora ricorra una delle due eccezioni previste, l’inquilino del Colle «è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri». Esattamente come a seduta comune avviene la sua elezione, anche se con una maggioranza più ampia, ovvero i due terzi dell’ assemblea (per le prime tre votazioni; poi, dal quarto scrutinio, è sufficiente la maggioranza assoluta). Non è insomma una strada così facilmente percorribile, a partire dalla necessità di inquadrare le accuse al presidente nella fattispecie dell’alto tradimento o dell’attentato alla Costituzione. Nell’eventualità di un voto favorevole alla messa in stato d’accusa, il giudizio sul Presidente della Repubblica è demandato alla Corte Costituzionale che per l'occasione é integrata con 16 giudici (non togati) sorteggiati tra una rosa di 45 cittadini aventi i requisiti per poter essere eletti senatori iscritti in una lista che viene redatta dal Parlamento ogni 9 anni.
QUANDO INSEGNI, INSEGNA ALLO STESSO TEMPO A DUBITARE DI CIÒ CHE INSEGNI. (Ortega y Gasset)
giovedì 30 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
venerdì 6 dicembre 2013
giovedì 5 dicembre 2013
martedì 3 dicembre 2013
Ocse: migliora la scuola italiana. La matematica resta un incubo, mabrillano alunni del Nord Est
L'Italia a metà classifica, al 32esimo posto su 65 Paesi. Gli studenti di Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono tra i più bravi al mondo in matematica. Mentre i 15enni siciliani occupano un posto basso nella classifica delle ‘’performance con i numeri’’
giovedì 28 novembre 2013
Berlusconi non è più senatore, Palazzo Madama dice sì alla decadenza
Il voto é avvenuto a scrutinio palese. Lo succede Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise nelle liste del Pdl.
mercoledì 20 novembre 2013
25 novembre Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne
Verona dice SI alla Libertà, Dignità, Rispetto: hai diritto a NON subire VIOLENZA
Con questo slogan, la città di Verona - con tutte le sue componenti tra istituzioni, enti pubblici, soggetti del privato sociale e della società civile – partecipa alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e propone una serie di iniziative dal 25 novembre al 12 dicembre.
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