venerdì 29 maggio 2015

martedì 19 maggio 2015

Ogni tanto mi ritrovo a leggere questa "storiella". La sua origine nonè chiara, ma il messaggio......SÌ! SAPPIATE RICONOSCERE I " CIOTTOLI GRANDI" DELLA VOSTRA VITA.

Una volta un anziano professore della Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di una quindicina di dirigenti di importanti aziende americane.
Il corso faceva parte di una delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore aveva a disposizione solamente un'ora "per fare lezione".
In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare), l'anziano professore li guardò ad uno ad uno, lentamente, e poi disse: "Adesso faremo un esperimento". Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio prof tiro' fuori un grande recipiente di vetro da piu' di 4 litri, e lo poso' delicatamente davanti a lui. Poi tiro' fuori una dozzina di ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso.
Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domando':
"Questo vaso e' pieno?". Tutti risposero "Si'".
Attese qualche secondo e aggiunse:
"Davvero?".
Allora si chino' di nuovo e tiro' fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione verso' questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi ... fino al fondo del recipiente.
L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomando':
"Questo vaso e' pieno?".
Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose:
"Probabilmente no!".
"Bene" rispose l'anziano professore.
Si piego' di nuovo e questa volta tiro' fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza verso' la sabbia nel vaso. La sabbia ando' a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domando':
"Questo vaso e' pieno?"
Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!".
"Bene!" soggiunse il vecchio professore.
E, come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi, prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo.
L'anziano professore alzo' allora gli occhi verso il gruppo e domando':
"Quale grande verita' ci dimostra questo esperimento?".
Il piu' furbo, il piu' audace dei suoi allievi,ripensando all'argomento del corso rispose:
"Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare."
"No" rispose il vecchio professore "Non e' questo. La grande verita' che quest'esperimento ci dimostra e' la seguente: se non si mettono per primi i sassi piu' grossi all'interno del vaso, non ci si potra' mettere tutto il resto in seguito".
Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione. L'anziano prof. disse allora: "Quali sono i sassi più grossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare cio' che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo ricordarci e' l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIU' GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare... la propria vita.
Se si da priorita' alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempira' la vita di inezie e non si avra' a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti della vita. Allora non dimenticate di porvi la domanda: "Quali sono i SASSI PIU' GROSSI nella mia vita?" E poi metteteli per primi nel vostro vaso.
Con un cenno amichevole della mano l'anziano professore saluto' il suo auditorio e lentamente uscì dall'aula.



lunedì 4 maggio 2015

ITALICUM, la legge elettorale è legge: 334 sì, 61 no.

Ecco i contenuti principali:

IN VIGORE DA LUGLIO 2016: La legge vale solo per la Camera ed entrerà in vigore solo nel luglio 2016, data in cui si pensa che sia stata approvata la riforma costituzionale, che prevede un Senato non più elettivo.

PREMIO MAGGIORANZA: l'Italicum è un proporzionale che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l'assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.

SBARRAMENTO AL 3%: entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%. 100 COLLEGI: l'assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati.

PREFERENZE E CAPILISTA: Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 candidati: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre le preferenze valgono solo per gli altri candidati.

VOTO DI GENERE: sono possibili due preferenze, purchè la seconda sia di genere diverso dalla prima. Se le due preferenze sono entrambe per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza è annullata.

ALTERNANZA UOMO-DONNA: le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo ad una donna. Nell'ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.

MULTICANDIDATURE: È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.

SCHEDA: La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.

TRENTINO ALTO ADIGE / VALLE D'AOSTA: In Trentino Alto Adige e nella Valle d'Aosta si vota con i collegi uninominali, come il Mattarellum.

ERASMUS: potranno votare per corrispondenza i cittadini italiani che sono all'estero per almeno tre mesi o per motivi di studio (per esempio l'Erasmus), per lavoro o per cure mediche.

mercoledì 22 aprile 2015

IL DIVORZIO BREVE È LEGGE, ECCO LE NOVITÀ.

Sei mesi per dirsi addio. Al massimo un anno, se si decide di ricorrere al giudice.  
 Il provvedimento è passato a Montecitorio con 398 sì, 28 no e sei astenuti. Non saranno, dunque, più necessari tre anni per mettere fine al proprio matrimonio. 

LE NOVITÀ  
Ci vorranno solo 6 mesi per il divorzio consensuale e servirà un anno se ci sarà l'intervento di un giudice. Non c'è invece la possibilità di saltare completamente la separazione, come si era ipotizzato in un primo momento.
Novità, poi, sulla comunione dei beni che si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale; prima si realizzava solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione. Infine c'è l'applicazione immediata: il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso.