venerdì 16 maggio 2014

IL DECRETO LAVORO ha ottenuto la conversione in legge dalla Camera

D’ora in poi sarà possibile stipulare contratti fino a 36 mesi senza una ragione specifica, così come sarà possibile prorogare un contratto per cinque volte (non più otto come inizialmente previsto dal testo del governo). Fissato un tetto di precari pari al 20 per cento dell’organico stabile: in caso di violazione, il datore di lavoro si troverà a dover pagare una multa, ma non è più obbligato  a stabilizzare i lavoratori assunti fuori quota. 
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